Sono arrivato in Italia con due valigie dopo aver studiato Marketing e Turismo. Oggi leggo bollette per mestiere.
Detto così sembra un errore di percorso. Non lo è. È il momento in cui ho smesso di seguire un titolo di studio e ho cominciato a seguire le persone.
Questa è la mia storia, ma soprattutto è la mia missione: aiutare famiglie e piccole imprese a capire davvero come funziona l'energia che pagano ogni mese. Non a "risparmiare" come dice la pubblicità. A capire. Il risparmio, quando arriva, è una conseguenza.
Sono partito da Scutari, in Albania, con un'idea precisa: avrei lavorato nel turismo. Magari un giorno una mia piccola attività ricettiva da qualche parte tra Venezia e la terraferma.
Da sempre appassionato di marketing. Avevo studiato lingue, posizionamento, comunicazione. Sulla carta, ero pronto.
Poi è arrivata la realtà, che di solito è la migliore consulente di carriera che esista.
Pensavo che il mio lavoro sarebbe stato vendere esperienze: vacanze, viaggi, soggiorni. Cose che le persone scelgono quando hanno tempo libero e soldi da spendere bene.
Invece, le persone che ho cominciato a incontrare a Venezia e successivamente a Treviso non mi parlavano di vacanze. Mi parlavano di bollette.
Il mio primo cliente "vero" non l'ho conosciuto in un ufficio. L'ho conosciuto a un tavolo di cucina, davanti a un caffè e a una bolletta del gas stropicciata.
Aveva 64 anni. Pensionato, 40 anni in fabbrica alle spalle. Mi ha guardato e mi ha chiesto una cosa sola:
Mi spiega perché pago così tanto?
Non mi ha chiesto di cambiargli fornitore. Non mi ha chiesto un'offerta. Mi ha chiesto di capire.
Quel giorno non gli ho venduto niente. Gli ho letto la bolletta. Ad alta voce. Riga per riga.
Componente energia. Trasporto. Oneri di sistema. Imposte. Quote fisse. Conguagli.
Quando ha capito dove andavano davvero i suoi soldi, ha appoggiato gli occhiali sul tavolo e mi ha detto:
Faleminderit. Nessuno me l'aveva mai spiegata.
Faleminderit, in albanese, significa "grazie".
In quel momento ho capito tre cose che nessun corso universitario mi aveva insegnato:
Da quel pomeriggio, la mia missione si è chiarita.
Voglio aiutare le persone; famiglie, professionisti, piccole imprese, a capire l'energia che pagano. Perché solo chi capisce può scegliere davvero. Tutto il resto è marketing.
Il mercato dell'energia in Italia è progettato per essere complicato. Tariffe variabili, indici, spread, oneri, accise, conguagli, offerte che scadono, bonus che durano tre mesi. Non è un caso che sia così: la complessità è una barriera, e dietro le barriere si vende meglio.
Se non capisci cosa paghi, non puoi negoziare. Non puoi confrontare. Non puoi neanche accorgerti quando qualcosa non torna.
Per questo, prima di proporti qualunque cosa, il mio lavoro è uno solo: mettere ordine nei numeri.
Significa che la prima volta che ci sentiamo, non ti vendo niente. Ti faccio domande. Ti chiedo le ultime tre bollette. Le leggiamo insieme. Capiamo dove vanno i soldi, cosa è negoziabile, cosa non lo è, e cosa stai pagando di troppo (se lo stai pagando).
Solo dopo, se ha senso, parliamo di alternative.
Quando qualcuno mi chiede perché ho cambiato strada, rispondo sempre le stesse tre cose:
Il titolo di laurea è un punto di partenza. Non una sentenza. E a volte il lavoro "giusto" è quello che non avevi messo nel piano iniziale.
Cosa puoi aspettarti:
Cosa non puoi aspettarti:
Non lavoro così. Non è il motivo per cui ho lasciato il turismo.
Se hai una bolletta che non ti torna, di casa o della tua attività, scrivimi. Non ti vendo niente al primo messaggio. Ti aiuto a capire cosa stai pagando. Poi, se ha senso, parliamo del resto.
Perché la mia missione non è cambiarti fornitore. È farti uscire dalla conversazione con una cosa in più che prima non sapevi.